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Il 2 Ottobre i ragazzi del Liceo Depero si  sono recati all'ISIA di Urbino. 

Una giornata  immersi nell'atmosfera creativa tra segni calligrafici e rilegature.

L’ISIA Urbino, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, è la più importante istituzione pubblica di livello universitario per l’insegnamento del design della comunicazione e della progettazione grafica ed editoriale. Ha sede nell’ex Monastero di Santa Chiara di Urbino, città rinascimentale che l’Unesco ha inserito dal ’98 nel patrimonio dell’umanità. Da quarant’anni, declina nei suoi corsi universitari il suo impegno etico, perché il design della comunicazione operi tra i tessuti sociali e diventi veicolo privilegiato di una cultura della democrazia.

L’Istituzione ISIA, con sedi, centrate su diverse tematiche e specializzazioni, anche a Faenza, Firenze e Roma, fa parte del Dipartimento di Alta Formazione Artistica e Musicale (Afam) del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur).

Tutti i corsi sono a numero chiuso e prevedono un esame di ammissione.

ISIA Urbino è strutturato in:

  • Diploma Accademico di primo livello (triennale) in Progettazione grafica e comunicazione visiva;
  • Diploma Accademico di secondo livello (specialistica biennale) in Comunicazione, design ed editoria;
  • Diploma Accademico di secondo livello (specialistica biennale) in Fotografia dei beni culturali;
  • Diploma Accademico di secondo livello (specialistica biennale) in Illustrazione;

 Se vuoi sapere di più dell'ISIA di Urbino: http://www.isiaurbino.net

Poi gli alunni del Liceo Depero sono andati a visitare, la mostra del graphic designer Massimo Dolcini a Pesaro.

Una mostra poliedrica
Pesaro rende omaggio a Massimo Dolcini (1945-2005) uno dei suoi cittadini più importanti, che ha contribuito a rivoluzionare il concetto di comunicazione pubblica e culturale in Italia, con un’esposizione che non si limita ad analizzarne la figura professionale ma si propone di mostrare come la sua creatività fosse allargata ai molteplici aspetti della sua vita quotidiana.
Lo sguardo di Massimo è un affondo sul Dolcini pubblico e privato, in un percorso che unisce i diversi aspetti di questo personaggio caleidoscopico, che viene presentato per la prima volta a 360 gradi, grazie ad un allestimento ispirato alle sue creazioni grafiche.
Inserita all’interno dell’attività di rivalutazione di artisti e collezionisti marchigiani che il Centro Arti Visive Pescheria conduce da diversi anni, la mostra di Massimo Dolcini costituisce un’occasione di riflessione a tutto tondo su una personalità vulcanica e complessa, che riprende vita principalmente grazie ad una numerosa serie di fotografie inedite, abbinate alle ceramiche realizzate e collezionate da Massimo insieme a dipinti e disegni di pregevole fattura.
Infine, nell’ex chiesa del Suffragio, una nutrita selezione dei suoi manifesti più significativi presentano il volto più noto di Dolcini, a coronamento di una rassegna che fa della poliedricità la sua forza attrattiva. (Ludovico Pratesi)

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