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Il rendering del nuovo liceo delle arti a Maso Ginocchio. A Trento sud. Scuola pronta, si promette, nel 2018
di Carmine Ragozzino
14 ottobre 2015-09-01 - Dal quotidiano “Trentino”

In Provincia l’orologio batte spesso ore approssimative. E il calendario è poco meno di un’ipotesi. Tra il dire, il promettere, ed il fare degli amministratori pubblici c’è di mezzo un mare di amare disillusioni. O di legittime rabbie: speranze frustrate di fronte ad assicurazioni alla Pinocchio, solenni certezze che si trasformano in altrettanto solenni delusioni. Stavolta no. Stavolta la Provincia ha stupito per coerenza e concretezza gli interlocutori che - cambiando i nomi ma non la richiesta – domandano da quasi un trentennio che si ponga finalmente fine alla disagevole provvisorietà logistica, (e dunque anche didattica) di una scuola che nell’«eterno» periodo è cresciuta in utenza ed apprezzamento: il liceo artistico Vittoria.

Si farà una scuola nuova. Si spera in tre anni. Sarà a Maso Ginocchio, rione di San Giuseppe – zona ben servita dai mezzi pubblici - utilizzando l’edificio delle ex Aziende Agrarie. Una scuola all’altezza delle esigenze e dei diritti di una popolazione di 576 studenti al Vittoria. Anzi, di scuole se ne realizzeranno due. Sì, perché nella scelta provinciale è prevista anche la costruzione della nuova sede del Liceo Musicale e Coreutico che oggi soffre – come il Vittoria - l’angustia degli spazi didattici.

Il nuovo Vittoria potrebbe essere «praticabile» nel 2018, entro la fine della legislatura Rossi. Nell’incontro di ieri mattina per illustrare il progetto di fattibilità elaborato, il presidente ha considerato l’opera una priorità, stabilendone l’irrinunciabilità nel bilancio. La localizzazione del nuovo Vittoria chiude una snervante e pluriennale ridda di ipotesi vissute da docenti, studenti e genitori come continua presa in giro. Negli anni si è parlato – in un nulla operativo - di Italcementi, area pioppeto a Gardolo, ex università di lettere al Santa Chiara. Ma negli anni al Vittoria – che è nel frattempo diventato liceo delle arti assieme al musicale/coreutico e al Depero a Rovereto – hanno dovuto affrontare i guai di una provvisorietà nata quando la scuola trasferita dai Cappuccini all’ex Grundig in zona Bren Center contava su appena 200 studenti. Lo scorso anno il disagio si è tradotto in una protesta più visibile che nel passato, mobilitando genitori, studenti, insegnanti, dirigenza e consiglio dell’istituzione scolastica. In ottobre un primo incontro con Rossi e il suo impegno a dare una risposta «vera». Quattro mesi la soluzione accolta con una soddisfazione – perfino sorpresa - dal dirigente scolastico Paolo Rasera, dai vice Bari e Lanzingher, dal presidente del consiglio della scuola, dal presidente della Consulta dei genitori e dal rappresentante degli studenti. Silenzioso e forse imbarazzato all’incontro in Provincia, quest’ultimo potrà dire ai compagni che per una volta almeno «i politici non fanno solo chiacchiere».

Il progetto per Vittoria e Coreutico comporta una spesa complessiva di poco sopra i 20 milioni. L’importo più alto riguarda il Vittoria – quasi 12 milioni. Quasi sei milioni sono previsti per costruire ex novo il musicale/coreutico e sotto i due milioni è l’investimento preventivato per la palestra prefabbricata. Rifare il Vittoria a maso Ginocchio comporterà l’utilizzo del primo piano delle ex aziende agrarie, l’abbattimento ed il rifacimento degli altri due piani. Nello studio di fattibilità - elaborato con l’apporto discreto ma decisivo del dirigente Rasera - si sana la carenza di aule – (oggi a scuola è una peregrinazione continua di studenti e docenti), si allargano e si potenziano i laboratori, si creano spazi comuni per «il protagonismo degli studenti», spazi espositivi per i lavori di una scuola che produce eccellenze da premio nel comparto del legno, delle arti visive, del multimedia, del gioiello, eccetera. E ancora spazi di incontro tra la scuola e un territorio che a livello imprenditoriale può utilizzare le non poche competenze dimostrate dal Vittoria. I parcheggi saranno in abbondanza. Ci sarà anche uno stimolante giardino pensile.

Ma ci sarà – finalmente un po’ di lungimiranza - la grande, inesplorata, potenzialità del rapporto tra una scuola che attrezza professionalmente alla creatività e il prospiciente quartiere delle Albere di Renzo Piano. La sinergia creativa tra una scuola d’arte e quel gran bel «deserto» abitativo - che si spera non rimanga tale - tra futura biblioteca universitaria, Muse e domani Liceo delle Arti darà vitalità culturale. E quindi attrattività. Il collegamento previsto tra Maso Ginocchio e Albere –rotatoria di via Perini e sottopasso – aiuterà. Quanto al Musicale/Coreutico il realismo di Rossi e dei tecnici chiamati all’incontro di ieri, (De Col, Pisetta, Ferrario) lascia prevedere forse tempi diversi, non contestuali, rispetto a quelli indicati per il «lotto» del Vittoria. Ma la decisione è presa: conforta. Le rappresentanze della scuola non hanno potuto che ringraziare, recuperando una fiducia persa da decenni. Un grazienon formale che renderà più facile sopportare da qui al 2018 i disagi che pure restano nella sede di via Zambra e al Coreutico. Ma anche lì – ha garantito Rossi – si tamponerà la situazione nei tre anni previsti tra iter progettuale, appalti, inizio e fine lavori.

Ma intanto...

 

 

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