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Un nuovo riconoscimento  va ad adornare la già ricca bacheca degli studenti del liceo artistico  Alessandro Vittoria, di via Zambra a Trento. Questa volta i giovani artisti in erba, hanno prestato la loro fantasia ed il loro talento per la realizzazione, in collaborazione con altre cinque scuole trentine, di un sensore per rilevare i gas domesticamente pericolosi. Non il solito rilevatore di fumo, grigio e triste ma un vero e proprio oggetto di design, in grado di sposarsi con l’interno di un’ipotetica abitazione. “Domosens” è il nome del progetto, promosso nel mese di ottobre, dalla fondazione Bruno Kessler (FBK) e finanziato dal Gruppo bancario Caritro. Un progetto all’apparenza insolito, ma non troppo, visti i normali standard creativi, dei ragazzi del liceo d’arte di via Zambra. Il premio al design migliore, alla fine, è andato  alla studentessa Giulia Pasquazzo di quarta D, sezione design del prodotto. Un ulteriore premio, è stato conferito a Gian Marco Gorza, studente di quinta D sezione design del prodotto, per la creazione del logo del progetto. “La prima cosa che ho fatto, per creare il logo, è stato di analizzare  cosa fa l’azienda che lo ha richiesto - dice Gian Marco Gorza, studente creatore del Logo vincitore-. Da una prima ricerca, ho capito che la Fondazione Bruno Kessler, è un ente di ricerca che si occupa, tra l'altro, di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Allora ho iniziato a fare un brain storming, segnandomi le parole importanti che mi venivano in mente, come: connessione, elettricità, wi-fi, bluetooth; tutte quelle parole che centrassero con elettricità”. Ci sarà voluto del tempo per arrivare ad ottenere quel risultato... “Il logo che ho presentato, non era il progetto creato all’inizio. Ho lavorato su quei loghi, per quasi due settimane. Il giorno prima della consegna, lavorando al pc, mi è venuta l’idea di questa scritta. Domo, come l’onda che descrive il wi-fi e la scritta sens di conseguenza”. Il lavoro, che attualmente è il logo di questo progetto, è stato scelto, dalla votazione dei componenti del gruppo delle scuole e dai rappresentanti della fondazione Bruno Kessler.

 

 

Per il design del sensore, dopo il primo premio di Giulia Pasquazzo, al secondo posto si sono classificati   Marco Ropelato e Michael Piok 4D design industriale del Vittoria, al terzo posto Carlo Alberto Rebecchi 4C design Liceo Artistico F. Depero,  al quarto posto Camilla Messina  4C design del Depero.

 È stata un’ esperienza diversa, per dei ragazzi che lavorano in un settore completamente diverso da questo. Una sorta di alternanza scuola-lavoro, vissuta con grande spirito di intraprendenza e voglia di mettersi in gioco.

 

DANIELE BEBBER

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