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Cinema muto a “Massimo Volume”
Lorenzo Vian (VB)

La caduta della casa Usher, una serata che ha unito musica e cinema, al teatro SanbàPolis di Trento.
Lo spettacolo, tenutosi il 21 marzo, consisteva nella rappresentazione di un classico del cinema muto La caduta della casa Usher del 1928 di Jean Epstein, basato sull'omonimo racconto di Edgar Allan Poe. La vicenda del film prende anche spunto da altri due racconti (Il ritratto ovale e Ligeia) dell'omonimo autore. Il film era accompagnato da musica dal vivo. Il sottofondo musicale è stato ideato dal gruppo bolognese “Massimo Volume”, una tra le band più originali ed influenti del rock italiano degli anni Novanta.

Il film inizia con il signor Roderick Usher che chiama un suo amico perché preoccupato per la salute di sua moglie. L'amico si reca nell'inquietante residenza degli Usher dove trova Roderick intento a dipingere un ritratto di sua moglie. Ogni volta che dipinge, sua moglie diventa sempre più debole, come se il dipinto le rubasse vita. Infatti il giorno in cui termina il dipinto, sua moglie muore. Dopo l'accaduto viene sepolta in una cripta. Una notte tempestosa la casa prende fuoco e con essa brucia pure il dipinto. Il film termina con la donna che, risuscitata, raggiunge la casa e si ricongiunge con Roderick ed il suo amico prima del crollo della casa.

Il sottofondo, creato dal gruppo, è risultato legato in modo coerente alle scene. I componenti del gruppo sono riusciti a mettere in musica le emozioni e le dinamiche delle scene alla perfezione.
La visione è stata soddisfacente ed è una buona idea per una serata alternativa. L'unica difficoltà che si poteva riscontrare era seguire bene la trama perché i sottotitoli erano in lingua originale (francese), dunque se una persona non capiva la lingua e non conosceva già la trama del racconto poteva trovarsi in difficoltà. Punteggio ♦♦♦♦

 

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